Telemedicina, sicurezza e blockchain: la sanità del futuro nella “ebook series” di Consulcesi

Nel nuovo piano formativo le sfide della sanità digitale e la protezione di dati e dei sistemi sempre più vulnerabili come conferma il recente attacco hacker alla Regione Lazio

Così come nello sport, in cui l’Italia sta eccellendo alle Olimpiadi, la più grande sfida in ambito sanitario è rappresentata della telemedicina, dalla sua implementazione al suo pieno sviluppo nel Servizio Sanitario Nazionale. E Consulcesi, tra i principali provider di formazione sanitaria, schiera una ‘tripletta’ di ebook per una formazione da numeri uno, per aiutare medici e operatori sanitari a non farsi cogliere impreparati a questa sfida. A partire dal libro scritto da Ciro Galiano con l’introduzione di Francesco Gabbrielli, direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e Giuseppe Petrella, presidente Commissione per l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi sanitari del Ministero della Salute dal titolo ‘Telemedicina tra presente e futuro’. Poi, si potrà leggere E- health, il futuro dell’assistenza sanitaria che approfondisce i fattori di criticità che incidono sul lavoro degli operatori sanitari e sul sistema, con un focus specifico dedicato alla Telemedicina. 

In tema di sicurezza, sono tante le sfide e le opportunità offerte dalla tecnologia blockchain, tema del terzo ebook. Il terribile attacco hacker che ha subito la Regione Lazio, definita da Zingaretti ‘atto terroristico’ fa riflettere sul vulnus e le fragilità dei sistemi sanitari in ambito sicurezza.  La lettura di ‘Blockchain sfide e opportunità’ offre una visione chiara della Blockchain e la sua applicazione nell’immediato futuro. In particolare, l’utente apprenderà le nozioni relative a funzionamento, applicabilità e integrazione nel sistema sanitario e farmaceutico. Tema approfondito anche nell’ultimo prodotto editoriale di Consulcesi, il libro, anche in formato ebook e audiolibro ‘Capitale Digitale’ di Massimo Tortorella edito da Paesi Edizioni. I primi 100 partecipanti che completeranno i tre corsi dedicati alla telemedicina riceveranno una copia cartacea del libro del Presidente Consulcesi.

Ma la formazione non finisce qui. Gli audiolibri, i podcast su  Spotify, i corsi in realtà aumentata nei diversi ambiti della sanità e della salute sono solo alcune delle possibilità offerte da Consulcesi sempre con lo scopo di proporre contenuti scientificamente rilevanti, a cura di esperti di alto livello, con la direzione scientifica di Guido Rasi, a cui accedere facilmente grazie al digitale. 

Ufficio stampa Consulcesi 

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Medicina: da Consulcesi il “manuale di sopravvivenza al Test per non cadere nel tranello delle risposte multiple

Il nemico numero uno sono i distrattori. Online il corso interattivo gratuito che spiega agli aspiranti medici come farsi più furbi, non lasciarsi ingannare e come preparare il rush finale 

Manca poco meno di un mese alla “prova della vita” degli oltre 77mila aspiranti medici che il prossimo tre settembre dovranno affrontare le temutissime 60 domande a risposta multipla per entrare alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ma spesso una solida preparazione non basta. Quello che serve è anche una strategia precisa da seguire nei 100 minuti della prova. La posta in gioco è alta. Per questo Consulcesi ha lanciato un corso online gratuito dal titolo “Guida di sopravvivenza al test di Medicina 2021“, nell’ambito del quale vengono dati preziosi consigli pratici su come prepararsi alla prova. La Guida è disponibile al sito Numerochiuso.info. 

Il corso si concentra sul rush finale, consigliando i metodi di studio più efficaci per le ultime settimane, i testi a cui affidarsi per il ripasso ma anche come organizzare il tempo senza tralasciare quello per il proprio benessere psico-fisico.  Il manuale di “rapid learning” dispensa  informazioni pratiche e operative per avere più chance di superare il test: dagli argomenti e dai testi su cui concentrarsi negli ultimi giorni di studio all’importanza di svolgere il maggior numero di simulazioni; dalla struttura della prova ai punteggi che vengono assegnati per le risposte giuste, quelle sbagliate o quelle non date; dalla gestione del tempo che si ha a disposizione al metodo da utilizzare per non lasciarsi ingannare da “trappole” e “distrattori”, nemico numero uno dei candidati. Si tratta di quelle risposte che, pur presentando un grado variabile di plausibilità, risultano errate. Saperli riconoscere tanto quando si svolgono le simulazioni, quanto soprattutto nel giorno della prova, è fondamentale per ambire a ottenere il più alto risultato possibile. Imparare a riconoscere i distrattori significa, anzitutto, diventare capaci di analizzare i termini più comuni utilizzati nei quiz e capire, dunque, come cambia il loro significato all’interno di un determinato quesito. I distrattori possono essere suddivisi fondamentalmente in quattro categorie:

1) distrattori banali. Tra le risposte proposte nel quesito, quelle che sono errate in modo palese;

2) distrattori deboli. Tra le risposte proposte nel quesito, quelle che si possono scartare con alcuni semplici ragionamenti;

3) distrattori forti: tra le risposte proposte nel quesito, quelle che hanno una maggiore capacità di “attrarre” su di sé l’attenzione del candidato. In pratica, a differenza di un distrattore debole, un distrattore forte è molto più simile alla risposta corretta. Questo genere di distrattori si può riconoscere, e dunque scartare, cercando “appigli” e “parallelismi” nella lettura complessiva del quesito. Il problema è che, il giorno della prova, ci saranno poche manciate di secondi per soffermarsi su questo tipo di ragionamenti. Per ogni domanda il tempo a disposizione è circa un minuto e mezzo.

4) distrattori fortissimi. Tra le risposte proposte nel quesito, quelle che non si possono scartare utilizzando particolari tecniche o tipologie di ragionamento.

Conoscerne i vari tipi è il primo passo per non cadere nel tranello. Ma nel corso di Consulcesi vengono elencati una serie di trucchi utili e battere le temutissime “risposte a crocette”:

1) Leggere sempre bene il quesito e tutte le opzioni proposte prima di rispondere. 

2) Spesso il quesito impone di scegliere non l’alternativa corretta, ma quella più corretta tra quelle proposte.

3) Attenzione alle negazioni. Quesiti di questo tipo sono, ad esempio: “Determinare quale dei seguenti interi NON è una potenza perfetta”, oppure “Quale di queste affermazioni NON è errata?”. Di fronte a quesiti di questo tipo è facile lasciarsi ingannare. Durante la prova spesso può infatti capitare di essere troppo concentrati nell’individuare l’opzione corretta, al punto da perdere completamente di vista cosa chiede realmente la domanda.

4) Ragionare per esclusione. La maniera più semplice per risolvere i quesiti con i distrattori è iniziare a eliminare quelli forti e avvicinarsi così alla soluzione per esclusione.

5) Calcolo rapido senza calcolatrice. Per effettuare correttamente dei calcoli rapidi, la “chiave” è visualizzare i numeri come una somma oppure una moltiplicazione di numeri più semplici. Ad esempio, moltiplicare per 11 può risultare particolarmente complesso. Se invece optiamo per moltiplicare per 10 e poi aggiungere il numero di partenza, l’operazione sarà molto più immediata da svolgere. Lo stesso vale se dobbiamo moltiplicare per 19: possiamo moltiplicare per 20 e poi sottrarre il numero di partenza. Idem la moltiplicazione per 20: basta sommare due volte il numero di partenza moltiplicato per 10.

6) Terne pitagoriche. Di fondamentale importanza è anche imparare a memoria le terne pitagoriche, vale a dire tre numeri tali che la somma dei quadrati dei due numeri più piccoli è uguale al quadrato del numero maggiore, ragione per cui soddisfano il Teorema di Pitagora. La memorizzazione delle terne pitagoriche può rivelarsi utile nello svolgimento di quiz di geometria o di logica. Ad esempio, se capita di dover risolvere un problema con un triangolo rettangolo, invece di perdere tempo a sviluppare tutto il Teorema di Pitagora, ricorrendo alle terne pitagoriche che si sono memorizzate si può identificare molto più velocemente la risposta corretta.

7) Esercizi di logica. Nel test di ammissione è inevitabile imbattersi in alcuni esercizi di logica in cui al candidato viene chiesto di capire, ad esempio, fra quanto tempo diverse azioni che si svolgono con tempistiche diverse andranno a verificarsi di nuovo nello stesso momento. Esercizi come questo possono essere semplificati attraverso il processo di scomposizione. In pratica, per arrivare al risultato finale, basterà scomporre gli elementi indicati nel quesito in fattori primi. Sempre per ciò che concerne i quesiti di logica, spesso i distrattori sono nascosti in esercizi in cui si parla di persone che comprano oggetti a un prezzo scontato e rispetto ai quali viene chiesto di calcolare il prezzo originale.

8) Cultura generale. Guardare il telegiornale più volte al giorno, leggere i giornali, consultare i siti di news e approfondimenti, ascoltare i giornali radio. E ancora: fare dei cruciverba, perché aiutano a memorizzare nozioni di cultura generale e linguistica, a rispondere in modo puntuale e immagazzinare nuovi vocaboli; controllare se nell’anno in cui si partecipa al test di ammissione cadono particolari anniversari; tenere a mente eventi e manifestazioni con cadenza periodica regolare (ad esempio Expo, Olimpiadi eccetera); guardare film basati su fatti storici o personaggi noti.

Ufficio stampa Consulcesi, Massimo Tortorella

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Test di ammissione per le facoltà di Medicina ed Odontoiatria: Consulcesi al fianco degli studenti con il vademecum per affrontare la prova

Aspiranti studenti di Medicina ed Odontoiatria impegnati sui libri, nonostante le vacanze ed il periodo di vacanza, per la preparazione ai test d’ingresso alle facoltà mediche. I bandi di iscrizione sono scaduti e, nel corso della preparazione al test d’ammissione, molti sono i dubbi e le incertezze, che accompagnano i ragazzi nell’interpretare il testo del bando stesso. A tal proposito, il pooI legale Consulcesi, da oltre vent’anni a supporto dei professionisti del settore medico e socio – sanitario, fornisce consigli e suggerimenti agli aspiranti studenti delle facoltà di Medicina ed Odontoiatria, in relazione al test di ammissione che sono chiamati ad affrontare. Quest’anno, il team Consulcesi ha organizzato un webinar dal titolo “Al bando i dubbi!”, lanciato proprio nei giorni caldi durante i quali i ragazzi erano tenuti a presentare la domanda per la partecipazione al test d’ingresso. 

Il Business Legal Manager Consulcesi, Bruno Borin, insieme a Sara Saurini, Legal Communication Manager, proprio nel corso del webinar hanno spiegato: “Nei diversi anni di attività, abbiamo spesso preso in carico situazioni di esclusione dall’ammissione per vizi di forma legati al bando e, quindi, alla presentazione della documentazione necessaria”. 

Proprio per questo motivo, hanno aggiunto i due esperti legati al team Consulcesi, con il webinar “diamo delle risposte alle domande più frequenti al fine di aiutare tutti coloro che trovano difficoltà ad accedere all’iscrizione al test a numero chiuso di medicina”. Una prima precisazione riguarda la presentazione della domanda di ammissione al test, che si considera completata e conclusa solo con il pagamento della quota di iscrizione e la cui scadenza è stata il 2 agosto. Il test di ammissione consiste in una prova unica per Medicina e Odontoiatria, uguale poi in tutte le sedi d’esame. In particolare, la prova è costituita da 60 domande a risposta multipla, che riguardano cultura generale, logica, chimica, biologia, fisica e matematica. Il tempo a disposizione è di 100 minuti ed è uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione, perché la prova possa essere svolta in modo proficuo ed adeguato. Il test si terrà venerdì 3 settembre alle ore 13, ma prima di iniziare il test sarà necessario acquisire delle informazioni preliminari di fondamentale importanza. Il primo passo è quello di controllare il sito dell’ateneo in cui si andrà a svolgere la prova, al fine di prendere informazioni sulle misure anti-contagio, messe in pratica il giorno del test perché, se i contagi dovessero crescere, potrebbero essere più severe e rigide. Giunto il giorno della prova, sarà necessario arrivare con un buon anticipo, per poter essere sottoposti ai controlli anti Covid previsti in ogni singola Facoltà ed evitando di non arrivare in tempo o di dover fare tutto di fretta. Prima di arrivare sul luogo della prova, è importante controllare i documenti di riconoscimento e la loro effettiva validità. Prima di iniziare a svolgere il test, ogni candidato è chiamato a controllare l’integrità della busta che contiene la prova, provvedendo a denunciare una qualsiasi anomalia. I candidati che avranno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 20 entreranno nella graduatoria. Infatti, ogni risposta giusta avrà un valore pari a 1,5 punti, mentre per ogni risposta sbagliata verrà applicata una penalità di 0,4 punti. Invece, se il candidato eviterà di rispondere, l’omissione avrà un valore pari a 0 e, in caso di incertezza, sembra la strada migliore da seguire. Il massimo punteggio che si può conseguire è 90 ma, nel caso si registri una parità, si ricorre ad alcuni criteri particolari per effettuare la valutazione. Le diverse materie d’esame hanno un differente valore specifico e, proprio per questo motivo, sarà importante prestare attenzione ai quesiti ai quali si risponde. Infatti, logica e cultura generale avranno il peso maggiore cui seguiranno, in ordine decrescente biologia, chimica, fisica e matematica. Se anche in seguito a questa nuova valutazione c’è parità tra candidati, la scelta cadrà sullo studente più giovane. 

Infine, il 28 settembre è il giorno in cui avviene la pubblicazione della graduatoria dove, accanto a ciascun nominativo, il candidato troverà diverse denominazioni: “assegnato”, se la prova è stata superata e, in questo caso, sarà necessario effettuare l’immatricolazione entro 4 giorni; “prenotato”, se il candidato è rientrato nella seconda o terza scelta di facoltà, indicata nella domanda. In questo caso, è necessario procedere con la conferma del proprio interesse a restare nella stessa facoltà indicata, entro le ore 12,00 del quinto giorno successivo allo scorrimento della graduatoria, pena l’eliminazione dalla graduatoria stessa. 

MEDICINA, SPECIALIZZAZIONE: CONSULCESI, BANDO IN SCADENZA MA ANCORA DUBBI SU POSTI DISPONIBILI

Da Consulcesi consigli a specializzandi: attenzione a regole del bando, seguite bene le istruzioni

Roma, 1 giugno – Mancano due giorni alla chiusura del bando di iscrizione al concorso per l’ammissione alla Scuole di Specializzazione medica, ma ancora nel bando non è definito il numero di posti disponibili che verrà comunicato in seguito con dei decreti attuativi. Questa mancanza potrebbe generare delle criticità anche nella selezione che prevede l’attribuzione e la valutazione del curriculum. Per questo la prima raccomandazione che Consulcesi fa agli specializzandi è quella di prestare attenzione al bando e di effettuare l’iscrizione seguendo attentamente le istruzioni. Oltre ad allegare il documento di identità e a compilare la domanda di iscrizione in tutte le sue parti, bisogna essere attenti ad allegare la cosiddetta “dichiarazione di attinenza della tesi” che deve essere controfirmata dal Relatore della tesi, o dal Presidente del Corso di studi, oppure dal Direttore del Dipartimento cui afferisce il corso di studi. In questo caso, non essendovi a disposizione un modello di certificazione, la dichiarazione deve essere allegata seguendo minuziosamente le indicazioni del bando. Inoltre, Cineca non gestisce i pagamenti, né verifica che siano andati a buon fine; per questo consigliamo di verificare presso l’ente di riferimento che il pagamento sia andato a buon fine.  

In aggiunta, agli specializzandi si suggerisce di prestare attenzione ad alcune cose durante la prova di ammissione che si terrà il prossimo 20 Luglio, sulla scorta delle irregolarità già riscontrate. È necessario che: le aule in cui si svolgerà la prova siano idonee anche a fronte del rispetto delle norme anti-covid; il metro di trattamento nei controlli da parte delle Commissioni sia omogeneo; non vi siano interruzioni durante le prove; i computer siano tutti funzionanti al fine di evitare black out come avvenuto in passato.

Consulcesi di Massimo Tortorella seguirà attentamente lo svolgimento delle prove di selezione per garantire la tutela a tutti coloro che, per diverse ragioni, dovessero riscontrare delle irregolarità e volessero intraprendere un percorso legale di ricorso. È importante, altresì, che nel giorno della prova i candidati si presentino in orario e che, oltre a portare con sé il documento di identità, il tesserino con il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate o la tessera sanitaria e tutto quanto previsto dal bando, rispettino tutte le regole previste dal decreto per lo svolgimento dell’esame che contengono anche norme igienico-sanitarie di protezione dal Covid-19 come indossare la mascherina, utilizzare il gel igienizzante, mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare la propria penna e non toccare il computer destinato ad altri.

Decreto COVID: Arriva il sì definitivo allo Scudo Penale.

In seguito all’esame del Senato in prima lettura, il “Decreto COVID” è stato approvato con 144 voti favorevoli, 25 contrari e 3 astensioni. Tuttavia, per l’ok definitivo è stato necessario attendere il passaggio alla Camera dei Deputati con la conseguente conversione in legge che, lo scorso 25 maggio, si è concretizzata senza problemi. Il provvedimento ha abbracciato numerosi comparti e settori e, tra le novità più importanti, è possibile rintracciarne una che afferisce al mondo medico: lo scudo penale a medici e personale socio – sanitario, impegnati nel servizio nel corso dell’emergenza Covid. In virtù dello scudo penale, “i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose compiuti da quelle categorie sono punibili solo nei casi di colpa grave”. Infatti, lo scudo penale assicura al personale addetto al vaccino (medici e professionisti del settore socio – sanitario) di essere esentato dalle responsabilità penali, civili e contabili collegate alla campagna nazionale di immunizzazione. L’unica eccezione è data dall’eventuale realizzarsi di una “colpa grave” da parte del medico. 

L’istanza è stata avanzata in seguito al registrarsi dei decessi sospetti, avvenuti in seguito alle somministrazioni del vaccino Astrazeneca nei mesi scorsi, prima dei diversi pareri espressi dall’Ema. Infatti, i medici non possono scegliere il vaccino da somministrare e, di conseguenza, non possono  rispondere in modo diretto e personale degli effetti che il vaccino stesso può procurare. Infatti, nel momento in cui il medico ha svolto il suo compito di inoculazione del vaccino, tutto ciò che può avvenire in seguito non può essere legato alla sua responsabilità. Infatti, le uniche responsabilità di cui il medico può rispondere sono legate ai danni causati da “un eventuale sovraddosaggio del siero, della mancata osservazione clinica del paziente dopo l’inoculazione o della scelta di una zona del corpo sbagliata per l’iniezione”. Questi sono i soli casi etichettabili come “colpa grave”. Pertanto, l’entrata in vigore dello scudo penale dovrebbe salvaguardare le seguenti categorie interessate nella campagna vaccinale: i medici ospedalieri, i medici di famiglia, gli specializzandi, i medici ed il personale in pensione che darà la propria disponibilità, gli odontoiatri coinvolti mediante un accordo dedicato, i farmacisti coinvolti, dopo aver conseguito una formazione nel settore. Sindacati e associazioni di rappresentanza dei medici hanno espresso il proprio compiacimento, soprattutto in considerazione del numero di denunce che, quotidianamente, colpisce i colletti bianchi e l’intero personale socio – sanitario. Infatti, già prima della pandemia , la categoria era bersaglio privilegiato, seppur le statistiche mostrano come, in media, 8 casi su 10 si siano risolti con “un nulla di fatto”. Nonostante il felice esito, però, queste denunce hanno comportato un enorme spreco in termini di soldi ed un enorme stress a carico delle persone coinvolte. Inoltre, con l’emergenza sanitaria, il numero delle denunce è salito in modo esponenziale. Massimo Tortorella, presidente del pool legale Consulcesi, parla di un +30%, mostrando il suo compiacimento per l’ok al provvedimento dello scudo penale. Inoltre, attingendo ancora ai dati diffusi da Consulcesi, le statistiche mostrano come siano all’incirca 300000 le cause ancora pendenti e che coinvolgono i professionisti del settore sanitario, con 35000 nuove azioni legali, che si originano ogni anno. Le denunce toccano soprattutto i seguenti ambiti: il 37,9% dei casi tocca gli errori chirurgici, il 15,5% le diagnosi errate, il 10,2% le terapie inadeguate. Tuttavia, sottolinea il pool legale Consulcesi, si tratta di “errori presunti, perché il 66% dei procedimenti civili e il 95% di quelli penali si concludono con un’assoluzione”. 

Anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha espresso il suo parere sull’approvazione in Aula al Senato del Decreto Legge Covid, soprattutto in relazione all’articolo 10, che ha sbloccato e sistematizzato il settore dei concorsi pubblici. “È il primo passo per la rivoluzione del reclutamento nella Pubblica amministrazione”, ha affermato Brunetta, annunciando le novità: “Niente più carta e penna, a regime una sola prova scritta digitale, ma in presenza, e una prova orale. Valutazione iniziale dei titoli di studio per le figure ad alta specializzazione tecnica, nel segno della corrispondenza ragionevole tra richiesta dell`amministrazione e livello del posto messo a bando. Un principio che era già nelle intenzioni della norma, come avevo chiarito in audizione il 27 aprile. Basta con le interpretazioni fuorvianti da parte di chi vuole speculare sul futuro dei giovani. Con questa riforma sblocchiamo migliaia di posti di lavoro. Premiare il merito valorizzando i percorsi formativi significa stare dalla parte dei giovani, soprattutto di quelli che possono contare soltanto sullo studio e sull’impegno”.

Sanità, scuole specializzazione. Tortorella (Consulcesi): Aumentare posti disponibili per evitare fuga medici

Il 20 luglio si svolgerà la prova nazionale per l’ammissione alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno accademico 2020/2021. “Spero che il numero di borse di studio a disposizione dei giovani medici sia maggiore quest’anno” commenta Massimo Tortorella, presidente Consulcesi, alla luce della pubblicazione del bando. “Ad ogni concorso, le borse delle scuole di specializzazione si rivelano di gran lunga inferiori al fabbisogno reale, generando un imbuto formativo tra neolaureati e quanti entreranno nel mondo lavorativo. Molti giovani medici si sentono frustrati e costretti a trasferirsi all’estero, dieci mila medici in dieci anni sono andati via, dopo i soldi spesi per formarli, creando un enorme vulnus nel Servizio Sanitario Nazionale” prosegue Tortorella, a capo del network legale e formativo in ambito sanitario.

“La pandemia ha portato in luce l’enorme carenza di personale medico nel nostro paese e la precaria condizione dei medici.”, continua Tortorella. “È più che mai urgente che le istituzioni competenti rivedano le norme che regolano il percorso di studi in medicina per l’accesso ad ogni grado di formazione, per favorire l’aumento di medici in Italia e per migliorare le prestazioni del SSN”, conclude Tortorella.

Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi, lancia l’allarme: “Operatori sanitari allo stremo e senza adeguato riconoscimento”

Emergenza COVID – 19, ma non solo: colletti bianchi e operatori socio – sanitari sono allo stremo. È Massimo Tortorella, Presidente del pool legale Consulcesi, a lanciare l’allarme: “I nostri operatori sanitari continuano a essere spremuti e, per di più, non sempre lo fanno in condizioni di sicurezza. Con il rischio anche di sacrificare la propria salute fisica e mentale. Tutto questo senza un adeguato riconoscimento”. La situazione descritta dal Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella è stata solo acuita dalla pandemia poiché, anche prima del COVID – 19, la situazione era già instabile, precaria e difficile. Il diffondersi ed il protrarsi dell’emergenza sanitaria da ormai più di un anno ha reso più difficile la vita professionale di medici ed operatori socio – sanitari, attualmente costretti a sostenere turni sfiancanti e ferie negate. Infatti, alle carenze di personale non si è mai risposto con nuove assunzioni e, il lungo momento di emergenza, ha messo in evidenza una situazione già critica e complessa. 

Pertanto, la direttiva 2003/88/CE, che incoraggia la sicurezza e la salute dei lavoratori e nell’articolo 6 afferma che l’orario settimanale di lavoro deve essere in media di 48 ore al massimo, non viene rispettata. Inoltre, nelle 48 ore deve rientrare anche la corresponsione di uno straordinario. Sempre all’interno della medesima direttiva e all’articolo 3 si parla del diritto al riposo. A tal proposito, si afferma che ogni giorno devono essere riservate “11 ore consecutive di ristoro e un periodo di riposo di minimo 24 ore consecutive per ogni periodo lavorativo della durata di 7 giorni”. L’articolo 17 della stessa direttiva consente “agli stati membri la possibilità di introdurre delle deroghe ai limiti imposti al riposo minimo giornaliero e alla durata massima dell’orario settimanale”, soprattutto qualora si tratti “di servizi relativi all’accettazione, al trattamento e/o alle cure prestati da ospedali o stabilimenti analoghi, comprese le attività dei medici in formazione”. 

Tuttavia, questa opzione può essere presa in considerazione solo se, in un secondo momento, il lavoratore ottenga un adeguato periodo di riposo appropriato. In casi eccezionali, se questo periodo non può essere concesso per motivi di causa maggiore, lo stesso deve essere tutelato con un’adeguata protezione. L’Italia ha impiegato molto tempo prima di recepire la direttiva e si è adeguata a alla disciplina europea solo in seguito ad un pronunciamento emesso dalla Commissione Europea nel novembre 2015. In seguito a questo riconoscimento, molti professionisti del settore hanno avanzato richieste di rimborsi e risarcimenti. Infatti, stando alla disciplina legislativa e alle Direttive europee, il personale medico e socio – sanitario avrebbe diritto a decine o centinaia di migliaia di euro di risarcimento. Dunque, lo scatenarsi e il protrarsi dell’emergenza sanitaria ha reso più evidente e complessa la situazione nel comparto medico, portando ad un autentico sfruttamento dei lavoratori del settore. Questa situazione estrema rischia di far impennare il numero di azioni legali, che potrebbe avere conseguenze economiche notevoli per i conti delle aziende sanitarie e le economie del Sistema Sanitario Nazionale. Inoltre, le conseguenze di questa situazione di sfruttamento potrebbero generare anche un impatto negativo sullo stato psico – fisico del personale stesso. 

Consulcesi lancia il corso di formazione Ecm “Il Covid-19 tra mutazione e varianti”

Covid, Rasi a operatori sanitari e a tutti gli italiani:  “Vaccinatevi con fiducia e avremo normalità dal prossimo autunno” 

Massimo Tortorella: «Aiutiamo a diffondere cultura sui vaccini partendo da formazione di medici e operatori sanitari»

Guido Rasi: «Anche contro le varianti sono i vaccini la migliore arma»

«I vaccini sono la migliore arma che abbiamo per contrastare le varianti, sia quelle già note che quelle future. Se vogliamo uscire da questa pandemia dobbiamo vaccinarci con fiducia. Il mio invito alla vaccinazione va in particolare ai nostri operatori sanitari: fidatevi della scienza, proteggete voi stessi e proteggerete anche i vostri pazienti». È l’appello lanciato da Guido Rasi, direttore scientifico di Consulcesi, in occasione della web conference “Covid-19: tra vaccini e varianti”, che lo ha visto protagonista insieme al presidente di Consulcesi Massimo Tortorella. L’incontro lancia un nuovo corso Ecm che affronta le recenti evidenze in tema di varianti del SARSCoV-2, proseguendo così l’impegno del provider medico-sanitario verso l’educazione continua dei medici e degli operatori sanitari Corso ECM Il Covid-19 tra mutazione e varianti. Una nuova sfida per i vaccini e le terapie 

«Formazione è la parola chiave per uscire dalla pandemia, insieme ai vaccini. Consulcesi è impegnata fin dalle prime ore della pandemia in un progetto formativo sul Covid capillare e vario, da ebook a docufilm e sempre aggiornato perché siamo convinti che la scienza vada raccontata bene per creare fiducia e consapevolezza nella popolazione», sottolinea Massimo Tortorella, presidente Consulcesi.

La differenza tra le mutazioni e le varianti; la descrizione delle varianti attualmente in circolazione; cosa è il sequenziamento genomico e il ruolo fondamentale del tracciamento e infine, vaccini e terapie in rapporto alla comparsa delle nuove

varianti virali. Sono questi i temi principali affrontati all’interno del nuovo strumento formativo coordinato da Guido Rasi che durante la descrizione del corso dichiara, a proposito degli sviluppi futuri della pandemia:  

«L’EMA ha già autorizzato 4 vaccini ed entro la fine dell’anno ne potrebbero arrivare altri”, riferisce Rasi. Se facciamo funzionare bene la nostra macchina vaccinale possiamo sperare di ‘ritornare alla normalità’ già dal prossimo autunno», aggiunge. Questo non significa che il nuovo coronavirus scomparirà subito e per sempre. «Continueremo a portare le mascherine, magari in tasca, per essere sempre pronti a indossarle in particolari situazioni ‘a rischio’, laddove si potrebbero creare pericolosi assembramenti. Ma grazie ai vaccini il virus SARS-CoV-2 avrà i giorni contati».

Al termine del corso il partecipante acquisirà informazioni e competenze riguardo il sequenziamento genomico dei virus, le varianti del SARS-CoV-2 e le relative conseguenze a livello clinico e di prevenzione e terapia.

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Il corso è composto da una lezione multimediale e prevede il superamento di un test di verifica finale

OBIETTIVO FORMATIVO

Area: OBIETTIVI FORMATIVI TECNICO-PROFESSIONALI

Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni di processo

RESPONSABILI SCIENTIFICI

Guido Rasi Il prof. Guido Rasi è il massimo esperto europeo in tema di farmaci e vaccini. Docente di Microbiologia all’Università di Roma “Tor Vergata”, è stato il Direttore Esecutivo dell’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA) fino al novembre 2020 e precedentemente ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Dal 2021 è il Direttore Scientifico del provider ECM Sanità In-Formazione.

Concorso Medici di Medicina Generale, Tortorella annuncia: “In migliaia saranno scartati”

Il 28 Aprile scorso in tutta Italia si è tenuto l’ultimo test di ingresso finalizzato all’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Stando a quanto riportato dal team Consulcesi, molti italiani rischiano di non vedersi assegnato il medico di famiglia, poiché più di 10000 partecipanti al test e che aspirano a frequentare il corso saranno esclusi, nonostante il possesso dei requisiti necessari. Infatti, ogni Regione predispone una quota ben definita di posti per gli aspiranti medici di famiglia, il cui Corso è accessibile solo in seguito al superamento di un test costituito da 100 domande. La logica di assegnazione dei posti comporta inevitabilmente che “in migliaia verranno scartati”, sottolinea il team Consulcesi. E le conseguenze sono importanti, poiché la logica di questa modalità di selezione ha un duplice impatto: se da un lato a risentirne sarà soprattutto la carriera dei giovani medici che si vedranno costretti a trovare sorte migliore all’estero, dall’altro il sistema sanitario nazionale mancherà di efficienza. E questo porterà, a sua volta, conseguenze importanti sulla qualità dell’assistenza e della cura che dovrebbe essere dedicata alle persone. Le statistiche diffuse poi dalla Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) mostrano come in Italia i medici di famiglia siano pochi, prevedendo che il numero calerà ulteriormente nel prossimo futuro. Infatti, tra 2 o al massimo 3 anni, molti saranno i medici che andranno in pensione, per un decremento di almeno 10000 – 15000 risorse nel settore. A tal proposito, il presidente del team Consulcesi Massimo Tortorella ha affermato: “E’ inaccettabile, specialmente in questo periodo d’emergenza, in cui la medicina territoriale rappresenta uno snodo chiave per la gestione della pandemia”. Infatti, i candidati al concorso per l’accesso al corso sono stati 11.704, mentre i posti a disposizione sono solo 1302. Questo significa che almeno l’80% degli aspiranti non avrà accesso al percorso e solo 1 candidato su 10 riuscirà a superare lo stretto passaggio della selezione. Oltre ai pochissimi posti a disposizione, c’è la questione del tanto ritardo che accompagna l’indizione dei nuovi bandi di concorso. Pertanto, ben presto in tutto lo stivale si acuirà la già pesante scarsità di medici di famiglia. Ancora una volta è Massimo Tortorella, Presidente del team Consulcesi, a lanciare l’allarme: “Rischiamo così di ritrovarci senza medici di famiglia in un contesto probabilmente post-pandemico con una popolazione sempre più anziana e malata”, aggiungendo che “se c’è una cosa che ci ha insegnato questa emergenza è che la medicina del territorio ha un valore strategico inestimabile”. Inoltre, anche quest’anno il team legale Consulcesi sta assicurando vicinanza e sostegno a tutti i partecipanti al concorso. Qualora questi ultimi provino di essere stati esclusi per modalità non afferenti ai contenuti della prova, ma per irregolarità rinvenute nel corso della stessa, Consulcesi ha messo a disposizione un numero (800 189 091), a cui è collegato uno sportello gratuito; questo servizio sarà utile per reperire tutte le segnalazioni che potrebbero giungere. A questo punto, i legali di Consulcesi si metteranno a disposizione degli utenti, al fine di esaminare tutte le informazioni giunte e per valutare la possibilità di avanzare un ricorso formale. Le irregolarità su cui il team Consulcesi si impegna a vigilare in modo più attento fanno riferimento ai casi maggiormente registrati nel corso delle prove durante gli anni: la alterazioni alle buste contenenti la prova; modifiche non pianificate delle aule; scambi di informazioni e collaborazione tra i candidati; introduzione di smartphone, tablet, libri o qualsiasi altro materiale, che potrebbe agevolare il candidato nel sostenere e superare la prova.

COVID-19, CONSULCESI: SENZA APPLICAZIONE LEGGE GELLI ATTESO AUMENTO DEL 15% DELLE CAUSE CONTRO MEDICI

Il Presidente Tortorella: «Giusto accertare eventuali responsabilità, ma senza i decreti attuativi della Legge 24 per medici sarà lotta ìmpari». 

Consulcesi pronta a formare online sull’argomento tutti gli operatori sanitari gratuitamente con un nuovo corso Fad

Vogliamo davvero che medici ed operatori sanitari che ci hanno salvato dal Covid-19 vengano trascinati in Tribunale? Se lo chiede il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, evidenziando i rischi legati ai vuoti normativi che potrebbero innescare un nuovo fronte di denunce da parte delle vittime da Covid-19. «Il numero delle associazioni e dei movimenti che supportano i pazienti, spesso in inutili battaglie legali contro i medici, cresce rapidamente. Si sta addirittura creando una rete internazionale a questo scopo.  Crediamo che sia un diritto insindacabile indagare se ci sono state carenze, lacune e omissioni nella gestione dell’emergenza sanitaria, ma la legge prevede che tutti debbano avere gli stessi diritti e le stesse possibilità di difendersi. Quindi, anche i professionisti sanitari». 

Il Presidente di Consulcesi afferma chiaramente di temere una «lotta ìmpari, dove i medici da eroi salvatori si trasformeranno in capri espiatori. Noi non lo permetteremo e metteremo in campo tutte le armi a nostra disposizione per evitarlo». Secondo Consulcesi la soluzione sarebbe quella già indicata da Federico Gelli, che insieme all’ex collega Amedeo Bianco, è l’estensore della Legge 24.  La norma che regola la responsabilità professionale di tutti gli esercenti le professioni sanitarie, tutelandoli da battaglie legali inutili, è bloccata in attesa dei decreti attuativi e non è dunque pienamente operativa. La firma del ministro allo Sviluppo Economico Patuanelli è nell’aria da tempo, ma tarda ancora ad arrivare nonostante i pareri positivi del dicastero da lui presieduto e da quello alla Salute. Al ministro Roberto Speranza verrà invece richiesta l’emanazione di un quarto decreto attuativo che istituisce il Fondo di garanzia e di solidarietà per i pazienti che hanno avuto un danno dal sistema sanitario e non hanno potuto riscuotere il premio.

«Un sistema, come quello attuale, a maglie larghe – commenta ancora Tortorella – potrebbe prestare il fianco ad azioni in cui verrebbero chiamati in causa i professionisti ed andare dunque ad implementare i faldoni di richieste di risarcimenti già riempiono i tribunali di tutta Italia: sappiamo che in Italia nell’ultimo decennio ci sono state 35mila nuove azioni ogni anno con oltre 300mila procedimenti aperti. Numeri che, per effetto del Covid-19, rischiano di salire, secondo le nostre stime, di almeno un 15%».

Da Consulcesi arriva dunque l’invito a colmare rapidamente il vuoto normativo e contestualmente l’appello a far tesoro della lezione lasciata da questa prima ondata del virus. «Sarà importante che i protocolli di intervento per il Covid siano conosciuti e applicati da tutti i professionisti sanitari, essendo il benchmark su cui si misura la responsabilità professionale previsto dalla legge 24. Per questo la formazione gioca un ruolo di primaria importanza come evidenzia anche la legge Gelli-Bianco. Per questo abbiamo lanciato il  nuovo corso Fad sul tema della responsabilità professionale ai tempi del Covid-19 che tutti i professionisti potranno seguire gratuitamente».

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