Consulcesi Onlus in Eritrea al fianco dei pazienti nefrologici

In Eritrea, fino a poco tempo fa, non esistevano centri di dialisi e la gente moriva o era costretta ad emigrare in altri Paesi. In Eritrea, si stima che i pazienti nefropatici siano 1 ogni 1000 abitanti e quindi circa tremila pazienti. Oggi invece, grazie agli aiuti di Consulcesi Onlus e all’incessante attività dell’Associazione Medici Volontari, esistono ben tre centri dialisi, con venti posti letto e cinque macchinari per dialisi ad Alta Efficienza

Secondo L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), le nefropatie, insieme a diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sono responsabili del 60% dei decessi nei Paesi sviluppati e dell’80% in quelli in via di sviluppo. In Eritrea, come in gran parte dell’Africa, vi è carenza di nefrologi ed è importante sviluppare la capacità di diagnosi precoce e aumentare la possibilità di curare le patologie renali. Curare le malattie deve essere un diritto per tutti e non solo per chi se lo può “permettere”.

Tra luglio e agosto, infatti, nella missione estiva 2021 dell’Associazione Medici Volontari (As.Me.V) supportata da Consulcesi Onlus, sono state installate tre nuove apparecchiature per la dialisi ad Alta Efficienza, arrivando a cinque il numero delle macchine di ultima generazione. Da oggi quindi, i medici avranno la possibilità di effettuare in modo strutturato terapie dialitiche ad alta efficienza. Sempre grazie al contributo di Consulcesi, il 3 dicembre 2019 è stata effettuata la prima dialisi ad Alta Efficienza su un paziente in Eritrea e la Onlus ha finanziato in passato la costruzione di tre centri dialisi attivi all’Orotta Hospital e al Sembel Hospital, con 8 posti reni l’uno e 30 macchine, ed un terzo centro con 4 posti. 

Un sostegno prezioso, quello di Consulcesi Onlus, che negli anni ha salvato la vita di migliaia di pazienti nefrologici in Eritrea, anche grazie al lavoro di squadra con l’Associazione Medici Volontari Calabria, che dal 2005 è in contatto con il Ministro della salute locale eritreo. Buona parte del merito è da attribuire al nefrologo Roberto Pititto, uno dei fondatori dell’Associazione, che insieme al suo team porta avanti un programma di educazione continua in medicina, che ha permesso a decine di medici e infermieri locali di utilizzare le sofisticate apparecchiature per emodialisi e la manutenzione e riparazione dei reni artificiali.

Consulcesi Onlus è nata dalla volontà di Consulcesi, la più grande realtà medica in Europa, di mettere a disposizione del prossimo le sue competenze. Da sempre, infatti, è al fianco di adulti e bambini che vivono in contesti difficili, dall’Asia all’Africa, senza tralasciare l’Italia, dove la sanità è carente o del tutto assente. Un progetto che continua a portare avanti con dedizione e passione, anche grazie all’impegno personale e alla generosità dei suoi medici, sempre in prima linea in scenari d’emergenza, vicini alle comunità colpite da catastrofi naturali, devastate dalle guerre, costrette a lasciare le proprie terre verso le nostre per guadagnarsi un altro futuro.

I centri di dialisi sono riusciti a trattare centinaia di pazienti cronici dializzati e tantissimi acuti, ormai guariti, ma tanti sono ancora senza cure. 

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